Carta di Catania, Sammartino: “Unire esigenze di fruizione con quelle di tutela”

Articolo di Maria Bella, AgCult, 15 marzo 2021

“Il clima di confronto in Commissione è stato assolutamente costruttivo e non strumentale”. Risponde così l’on. Luca Sammartino, presidente della Commissione Cultura all’Ars, alle parole dell’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà, che aveva definito politico e puramente ostruzionistico il voto contrario alla Carta di Catania.

La Commissione Cultura ha bocciato la Carta di Catania, ritenendola uno strumento che mette a rischio la tutela dei beni culturali regionali. Quali aspetti dei decreti la preoccupano maggiormente?

“Sono emerse nell’esame, anche grazie all’importante ed attento apporto degli esperti e delle associazioni di settore, diverse criticità sia di carattere giuridico che relative all’effettiva valorizzazione e tutela del patrimonio culturale. Ad esempio, sui temi della catalogazione dei beni, condizione imprescindibile per i successivi passaggi, e su quelli delle modalità di affidamento”.

C’era anche qualcosa di buono? Se sì, cosa?

“Sicuramente l’obiettivo di valorizzare l’intero patrimonio, compreso quello custodito in “magazzini” o comunque la cui fruizione risulti molto limitata, è condiviso. Ma bisogna trovare la strada giusta per mettere assieme le esigenze di fruizione con quelle di tutela”.

Secondo l’assessore Samonà quello della Commissione non è stato un voto di merito ma un voto politico, volutamente ostruzionistico, perché il Governo si era detto disponibile ad apportare alcune delle modifiche suggerite nel corso delle audizioni in Commissione. Cosa risponde?

“Assolutamente no. Il clima di confronto in Commissione è stato assolutamente costruttivo e non strumentale. Avevamo chiesto al governo di sospendere per un breve periodo l’iter dei decreti, per consentire allo stesso di raccogliere ed approfondire l’apporto della Commissione e l’utile contributo fornito dagli esperti. Purtroppo, la pretesa disponibilità del governo si è ridotta ad un generico impegno a tener conto degli esiti del lavoro svolto in fase attuativa, senza superare preventivamente diverse delle criticità segnalate”.

Cosa dovrebbe fare il Governo regionale per tutelare e valorizzare davvero i tantissimi beni culturali che giacciono nei depositi?

L’approccio non può essere estemporaneo: bisogna impostare una politica complessiva, che metta dentro il riordino normativo della materia, l’imprescindibile ruolo del personale tecnico, le risorse occorrenti. Altrimenti si rischia di fallire l’obiettivo ed aprire nuovi problemi”.

L’assessore Samonà ha annunciato che andrà avanti e che il prossimo passo sarà la pubblicazione dei bandi. L’opposizione cosa conta di fare?

Il compito della Commissione non è quello di entrare nel merito di atti di gestione ma d’intervenire, nell’ambito delle prerogative parlamentari, sul quadro normativo. E, a prescindere dagli intendimenti del governo, è quello che comunque farà, raccogliendo in primo luogo il contributo proveniente dal mondo scientifico ed accademico. All’opposizione, come del resto dovrebbe essere sotto altro aspetto per la maggioranza, spetta il compito di vigilare puntualmente sull’attuazione degli interventi”.