Coronavirus e nuove povertà, Regione sostenga Comuni per erogazione “buono spesa”

L’emergenza coronavirus sta facendo emergere casi di “nuova povertà”. Parlo di persone che prima disponevano di un qualche mezzo di sussistenza ma che oggi se ne ritrovano del tutto private. Sono preoccupato per il rischio che l’emergenza sanitaria possa degenerare anche in disordini sociali e di ordine pubblico.

Per questo ho lanciato appello al presidente Nello Musumeci affinché utilizzi una quota parte delle risorse messe a disposizione della Protezione civile per la crisi in atto, integrata con economie di bilancio e contributi di privati, per mettere i Comuni nella condizione di erogare un “buono spesa” ai nuclei familiari.

Propongo di designare i Comuni quali “Enti attuatori” per riconoscere, a domanda ed in presenza di alcune condizioni (famiglie non titolari di reddito di cittadinanza, stipendi, pensioni o misure assistenziali), un “buono” immediatamente spendibile per l’acquisto di prodotti alimentari e per l’igiene personale e domestica, con una procedura che deroghi da quella ordinariamente prevista per l’assistenza sociale, anche ricorrendo allo strumento dell’autocertificazione.

L’accesso al prezioso ausilio può anche arrivare dal mondo del “terzo settore”, dalle organizzazioni religiose e da patronati ed associazioni che operano sul territorio.

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