Coronavirus, “Cura Italia”: le misure a sostegno delle famiglie

Il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte fra martedì 17 e mercoledì 18 marzo il decreto-legge “Cura-Italia” che introduce misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Vediamo nel dettaglio cosa è previsto per le famiglie:

FAMIGLIE

Cosa Quanto Come
Congedo parentale aggiuntivo fino a 15 giorni per i lavoratori dipendenti pubblici e privati con figli di età inferiore a 12 anni Viene pagato il 50% della retribuzione spettante Richiesta tramite il portale INPS
Congedo parentale aggiuntivo fino a 15 giorni per i dipendenti pubblici e privati con figli affetti da disabilità grave Viene pagato il 50% della retribuzione spettante Richiesta tramite il portale INPS
Indennizzo per congedo parentale per i lavoratori autonomi e parasubordinati iscritti alla gestione separata INPS Fino al 50% della retribuzione convenzionale ai fini INPS o dell’indennità riconosciuta in caso di maternità Richiesta tramite il portale INPS
Voucher per servizi di baby sitting per i lavoratori autonomi e del settore privato Fino a 600 euro Va utilizzato il “Libretto famiglia”. Per gli autonomi non iscritti all’INPS bisogna rivolgersi alla propria cassa previdenziale
Voucher per servizi di baby sitting per i dipendenti pubblici Fino a 600 euro (1.000 euro per il personale sanitario e quello di pubblica sicurezza impegnato nella gestione dell’emergenza) Richiesta tramite il portale INPS
Permessi ex legge 104/1992 (lavoratori disabili e familiari di persone con disabilità) Gli interessati potranno fruire di ulteriori 12 giorni di congedo pagato nei mesi di marzo ed aprile Va semplicemente richiesta la fruizione al datore di lavoro
Sospensione rate mutui prima casa (anche per lavoratori autonomi e liberi professionisti in difficoltà) Le rate sono differite per nove mesi (fino dicembre) e si può chiedere l’abbattimento del 50% degli interessi Va richiesto alla banca/intermediario credito secondo le modalità che saranno stabilite con decreto ministeriale