Coronavirus, decreto “cura Italia”: ecco tutte le misure

Il maxi decreto anti-coronavirus «Cura Italia», varato oggi 16 marzo dal Consiglio dei ministri, mette in campo subito tutti i 25 miliardi di euro di cui si era parlato per fare fronte, sia dal punto di vista sanitario che economico, alle ripercussioni della pandemia del Covid-19 su imprese, famiglie e lavoratori.

Vediamo nel dettaglio tutte le misure:

per la sanità:

  • vengono stanziate le somme per pagare gli straordinari del personale sanitario;
  • saranno assunti dal Ministero medici, veterinari e tecnici per potenziare i controlli in porti ed aeroporti;
  • le aziende sanitarie potranno avvalersi in via straordinaria delle strutture private (anche oltre i budget autorizzati o utilizzandone direttamente i mezzi);
  • sempre le aziende sanitarie potranno trattenere in servizio il personale che ha richiesto il pensionamento, le Regioni possono istituire strutture sanitarie temporanee, in deroga alle procedure previste ed anche adattando locali esistenti, per la gestione dell’emergenza;
  • le imprese che producono mascherine e dispositivi medici beneficeranno di agevolazioni, anche a fondo perduto e vengono semplificate le procedure per l’immissione sul mercato;
  • il Dipartimento Protezione Civile ed i Prefetti potranno disporre la requisizione in proprietà (esproprio) o in uso di attrezzature e presidi sanitari, nonché di immobili (alberghi) da destinare alla “quarantena”. Le requisizioni non possono essere sospese nemmeno dai giudici. Sono stanziate le risorse per garantire gli indennizzi;
  • l’Istituto Superiore di Sanità è autorizzato ad assumere in via straordinaria ricercatori;
  • la Sanità militare arruolerà temporaneamente medici, infermieri, chimici e biologi, e si vede assicurare risorse per acquisto di attrezzature e presidi sanitari, nonché per avviare la produzione di disinfettanti e germicidi;
  • anche l’INAIL assumerà medici ed infermieri per l’assistenza e la riabilitazione;
  • le Regioni disporranno di maggiori risorse sul fondo sanitario e viene incrementato quello per gli interventi urgenti di protezione civile.

Per le famiglie:

  • 1,2 miliardi per i congedi parentali straordinari pari al 50% della retribuzione e, in alternativa, voucher baby sitter per i genitori lavoratori, dipendenti o autonomi, con figli minorenni a casa da scuola per l’emergenza. Queste misure non hanno limitazioni di età nel caso di famiglie con un disabile. Bonus baby sitter speciale per il personale medico.

Per le imprese:

  • sospesi i contributi per le imprese sotto ai 2 milioni di euro di fatturato;
  • Stop alle cartelle esattoriali, ai controlli fiscali, ai contributi fino a giugno 2020 almeno.
  • Nove settimane di integrazione salariale per chi sta perdendo il lavoro.

Per i Comuni:

  • 600 milioni di euro di risorse per gli enti locali, con molte misure a partire dalla possibilità, limitata al 2020, di utilizzare gli avanzi di bilancio per finanziare spese correnti connesse all’epidemia. Si potranno usare integralmente anche i proventi delle concessioni edilizie e delle sanzioni.
  • Sospesi anche i pagamenti delle quote capitale in scadenza quest’anno per i Comuni, che potranno usare le risorse, circa 276 milioni, per fronteggiare l’emergenza.
  • Previsto anche un fondo di 80 milioni per la sanificazione e la disinfezione degli uffici, degli ambienti e dei mezzi pubblici per Comuni, Province e città metropolitane, che potranno anche pagare gli straordinari alla polizia municipale senza tetti di spesa.

Per le Regioni:

  • sospensione dei mutui per il 2020 e la possibilità di utilizzare i risparmi per il rilancio dell’economia e per il sostegno alle aziende.

LEGGI LA SINTESI DEL DECRETO “CURA ITALIA”