La continuità territoriale per la Sicilia è realtà

La continuità territoriale per la Sicilia è realtà. E’ una grande vittoria. I siciliani non saranno più cittadini di serie B. Finalmente sarà possibile bandire gare, nel rispetto delle regole comunitarie per l’assegnazione di tratte agevolate per l’intero territorio siciliano. E’ una misura strutturale che riguarda tutti i siciliani, non solo alcune categorie, come previsto dalle tariffe sociali, che saranno applicate per il 2020, e che assicura il diritto alla mobilità sostenibile. Le gare saranno gestiste dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che valuterà quali rotte saranno agevolate. Si è tentato più volte di arrivare a questo risultato e finalmente la Sicilia avrà la stessa misura di perequazione della Sardegna sul trasporto aereo. E’ l’acquisizione di un diritto che attendevamo da tempo e che finalmente è realtà.

La norma, contenuta nell’ambito della legge di Bilancio dello Stato per il 2020, modifica disposizioni previgenti (in gran parte mai applicate) istituendo un regime di continuità territoriale per i collegamenti aerei da e verso tutti gli aeroporti siciliani. Secondo le previsioni della normativa comunitaria in materia (regolamento UE 1008/2008) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in accordo con la Regione, procederà all’individuazione delle rotte ed all’imposizione degli oneri sociali finalizzati ad assicurare la continuità del servizio e tariffe controllate.

L’assegnazione avverrà mediante apposite gare pubbliche europee ed i vettori aggiudicatari saranno tenuti a rispettare le condizioni previste anche in termini di prezzi. Rimangono salve le assegnazioni già esistenti per gli aeroporti di Pantelleria e Lampedusa e quelle di prossima attivazione per Trapani e Comiso. La misura, di cui potranno beneficiare tutti i cittadini senza distinzioni di reddito o condizione, si aggiunge a quella, diversa ma contenuta nella stessa legge, relativa ai rimborsi di parte del costo dei biglietti per alcune categorie (studenti e lavoratori dipendenti fuorisede, disabili e pazienti di strutture sanitarie fuori dalla Sicilia). Lo stanziamento per il primo biennio 2021/2022 è di 50 milioni di euro.

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