Manovra, si ritorna a parlare dello sviluppo del Sud

La scorsa settimana, il presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha scritto una lettera al Governo italiano in cui chiede di mantenere alti gli investimenti pubblici al Sud altrimenti rischiamo il taglio dei fondi strutturali. In sostanza la Commissione vuole sapere quali misure il Governo intende intraprendere per invertire la tendenza e garantire un adeguato livello d’investimenti al Sud. L’Europa finalmente si accorge di noi, è una cosa positiva. 

In questi giorni il dibattito nazionale è incentrato sulla Manovra che il Governo Conte dovrà mettere in campo. Ma cosa prevede la Legga di Bilancio 2020 per il Mezzogiorno? Il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato che sarà rifinanziato il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali e ha parlato di un “Piano Sud”, che dovrebbe contenere anche il rifinanziamento dei contratti di sviluppo e della misura “Resto al Sud”, voluta dai Governi Renzi e Gentiloni, che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali e che tende a bloccare il fenomeno di emigrazione giovanile verso Regioni a tasso occupazionale maggiore e dà la possibilità di avviare un’attività imprenditoriale, anche senza avere i fondi necessari in partenza.

Mi auguro anche che il Governo investa nuove risorse economiche sul BONUS SUD, l’Incentivo Occupazione Sviluppo Sud, per le assunzioni operate dal 1° maggio al 31 dicembre 2019. E’ una misura importantissima che nasce per favorire e incoraggiare l’occupazione nei territori del Sud Italia, dove le percentuali di giovani disoccupati sono sempre più allarmanti. Il bonus riconosce alle imprese lo sgravio dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino ad un tetto massimo di 8.060 euro annui.

Le istituzioni europee e nazionali tornano a parlare concretamente del Mezzogiorno. Le misure che si vogliono mettere in campo vanno nella giusta direzione.