Salvini prima si prende i voti dei siciliani e poi massacra la nostra economia

La chiusura della tonnara di Favignana rappresenta un danno enorme all’economia della Sicilia. C’è un mandante preciso: Matteo Salvini, che prima si è preso i voti dei siciliani e adesso massacra un settore importante e storico della nostra Isola, come la pesca del tonno. La modifica dell’assegnazione delle quote, fatta con le reti dei pescatori già calate, è inaccettabile. Una follia passare da 84 tonnellate a 14 come previsto da un decreto firmato da un sottosegretario leghista. Come si può pensare di rilanciare l’economia dell’Isola con questi decreti? L’azienda Castiglione da pochissimo aveva intrapreso il rilancio della pesca del tonno a Favignana investendo e dando occupazione. Durante la campagna elettorale Salvini aveva promesso l’aumento delle tonnellate invece non solo si è rimangiato la parola ma ha anche penalizzato gravemente la Sicilia.